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BLU INFORMATICA E LA SALVAGUARDIA
DELL'AMBIENTE E LA PREVENZIONE DELL'INQUINAMENTO
Al fine di contribuire alla
salvaguardia dell’ambiente e alla prevenzione dell’inquinamento
Blu Informatica s.a.s. è attenta a ricercare tra i Produttori di
hardware quelli che hanno sviluppato un Sistema di Gestione
Ambientale e che mostrano particolare rispetto per l’ambiente.
In primo luogo Blu informatica
s.a.s. seleziona i prodotti di Case Costruttrici attente alle
problematiche ambientali e che, anticipando la Direttiva del
Parlamento Europeo del 27 gennaio 2003, n. 2002/96, relativa ai
rifiuti prodotti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE),
hanno adottato misure atte a ridurre l’utilizzo di sostanze
pericolose per l’ambiente nella produzione di componenti interni
per computer. Infatti i componenti interni del computer e delle
sue periferiche contengono composti pericolosi per la salute,
quando vengono dispersi in modo incontrollato nell’ambiente.
Tale Direttiva inoltre impone la raccolta di questi rifiuti ma
anche, e soprattutto, il trattamento dei componenti più nocivi e
la loro valorizzazione. Il costo di queste operazioni ricade
interamente sui Produttori e sui loro Distributori, che hanno
attuato campagne di riciclaggio e sensibilizzazione presso i
propri clienti.
Già da tempo AMD, ad esempio, è impegnata
a rispettare l’ambiente e che ancora prima della entrata in
vigore della
nuova
normativa europea, nota come
RoHS (Restriction
of
Hazardous Substances),
che dal primo luglio 2006 impone la diminuzione delle quantità
di piombo presenti nei prodotti elettronici, ha annunciato di
aver sensibilmente ridotto la percentuale di piombo presente nei
suoi processori. Difatti AMD ha proposto due tipi di prodotti
quelli certificati Pb-free, contenenti al massimo lo 0,1%
di piombo, e quelli certificati Pb reduced, che potranno
contenere percentuali di piombo più elevate, ma pur sempre
contenute senza sacrificare le altre caratteristiche dei
prodotti stessi.
Anche, Sun si sta preparando per
operare in conformità alla Direttiva UE, così come alla
Direttiva del Parlamento Europeo del 27 gennaio 2003, n.
2002/95, strettamente legata alla prima, sulla restrizione
dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle
apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Anche in casa HP non mancano le
preoccupazioni in materia di sensibilizzazione. Nell’ultimo
anno, infatti, HP dichiara di avere riciclato circa 50.000
tonnellate di materiale, tra cui una certa quantità di
consumabili. Per questi ultimi, e in particolare per le cartucce
laser, è in corso un programma di recupero, avviato già dal
1991, a cui si è aggiunto, a partire dal 1997, un ulteriore
programma per il recupero delle cartucce a getto d'inchiostro.
Per il 2007 HP si prefigge di raccogliere 500.000 tonnellate di
rifiuti previsti dalla Direttiva e la piattaforma congiunta
creata nel 2002 con Electrolux, Sony e Braun, la European
Recycling Platform, dovrebbe esserle di aiuto. Ancora, Dell, ad
esmpio, ha appena lanciato un piano di riciclaggio dei suoi
prodotti presso i Clienti Professionali britannici; piano che
include anche una serie di azioni di sensibilizzazione
sull’argomento.
La stessa IBM, infine, ha attivo
un programma di gestione dei rifiuti informatici da quasi 15
anni, che mira, in un certo qual modo, a dare una seconda vita
alle macchine e sottosistemi IBM sul mercato dell’usato.
In considerazione di ciò Blu
Informatica s.a.s., avendo stabilito come criterio di scelta dei
prodotti hardware quelli che provengono da Case Produttrici con
uno spiccato orientamento al rispetto dell’ambiente, è
costantemente attenta a optare per quelle Case Produttrici di
prodotti informatici che hanno già avviato programmi di gestione
dei rifiuti informatici.
Nel contempo, Blu Informatica
s.a.s., così come le maggiori case produttrici già fanno,
sensibilizza i propri Clienti affinché siano consapevoli del
fatto che i prodotti informatici in disuso non vanno trattati
come rifiuti urbani, perché ciò significherebbe non solo
provocare una danno ambientale ma sprecare risorse preziose che
invece potrebbero essere recuperate e riciclate. |
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